CONVEGNO E ASSEMBLEA NAZIONALE
Anche la sezione di Cuneo parteciperà agli eventi della sede nazionale a Roma. Il 28 e 29 gennaio si terranno un convegno dedicato al volontariato e la prima assemblea soci del 2012.
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Assistenza 2011
RIASSUNTO ACCESSI SOCIO-ASSISTENZIALI 2011
- 23 ASSISTITI (12 italiani; 11 stranieri)
- 56 PRESTAZIONI EROGATE (in totale 24.470,99 euro) SUDDIVISE TRA:
18 affitti/utente/bollette;
17 contributi generici;
10 ausili ortopedici/protesici/corsi riabilitativi;
7 pratiche in patronato (nessun costo);
4 rimborsi viaggi per visite/tipizzazioni midollari.
Le case AIL nel 2011
Ecco come sono state utilizzate le "Case A.I.L." nel corso del 2011.
Un totale di 50 passaggi, così suddivisi:
PARENTI:8
PAZIENTI: 9
MEDICI/RICERCATORI:13
In "CASA MARISA":
PARENTI: 20
PAZIENTI: 6
MEDICI/RICERCATORI: 11
Nella "SEDE AIL":
PARENTI: 8
PAZIENTI: 3
MEDICI/RICERCATORI: 2
LA STAMPA, provincia di Cuneo, mercoledì 11_01_2012
Il nuovo reparto di Ematologia dell’ospedale di Cuneo rappresenta uno dei pilastri su cui è si è fondata ed è cresciuta “Cuneo A.I.L.”: non a caso l’affidamento della progettazione allo studio professionale “Buratti e Tallarico” di Genova è avvenuto proprio nel primo anno di vita dell’associazione, precisamente nell’anno 2000. La presa in carico dei costi di questo progetto ha significato per noi un impegno molto oneroso, sia economicamente che eticamente, considerando che un’associazione di volontariato non può contare su entrate certe e ha la responsabilità di denaro raccolto esclusivamente attraverso le donazioni solidali e fiduciose della gente comune. Con le varianti che si sono susseguite in questo decennio, l’onorario dei professionisti è lievitato oltre i 130 mila euro: una parte di progettazione (circa 70 mila euro) è già stata pagata, ma rimane ancora la quota della direzione-lavori, che andrà progressivamente versata con l’avanzamento dell’opera.
Avevamo intrapreso questa strada per ridurre le tempistiche progettuali ma per molteplici ragioni tecniche ed economiche – totalmente indipendenti da noi - ci siamo trovati ad aspettare oltre dieci anni! L’attesa ha rappresentato una grande incertezza ed è stata da noi vissuta con l’ansia del dover rendere conto ai nostri sostenitori (soci, volontari, donatori, malati) su che fine aveva fatto la “grande promessa” del nuovo reparto e sul destino dei soldi in essa investiti. Per senso di responsabilità, non abbiamo mai smesso di interessarci alle vicende del progetto, di chiedere conto di evoluzioni e problematiche, ma non è cosa semplice addentrarsi nella giungla burocratica e normativa delle opere pubbliche, tantomeno tradurla in spiegazioni facilmente comprensibili. Per fortuna questo percorso è stato affrontato “lavorando a testa bassa”, come è nostra abitudine, con la convinzione che comunque stavamo facendo qualcosa di importante per i nostri malati e con la fiducia costruita anche attraverso i molti altri progetti che abbiamo portato avanti nel frattempo.
L’approssimarsi dell’inizio lavori ci riempie di gioia e orgoglio: il nostro obiettivo è dare ai malati il luogo migliore dove curarsi ma anche mettere gli operatori (medici, infermieri, biologi, amministrativi, OSS) nelle condizioni ottimali per prendersi cura dei malati. Finalmente avremo un reparto accogliente e tecnicamente all’avanguardia per i pazienti, dove la grande umanità e professionalità del nostro personale potrà essere valorizzata come merita. Cogliamo l’occasione per ringraziare tutti loro per quel che fanno e per come lo fanno: la migliore cura è anche nella passione che ognuno di loro investe nel lavoro quotidiano. Sappiamo anche che con la consegna del nuovo reparto il nostro impegno non finirà: se le risorse ce lo permetteranno, dovremo attivarci per garantire quel “di più” in arredo e corredo che rende meno estenuanti le lunghe permanenze in degenza e nel day hospital. Con l’aiuto di chi ci è stato vicino finora e di chi vorrà ancora credere in noi, sapremo trasformare tutte le prossime sfide in altrettante opportunità per “fare bene del bene”, perché chi si ammala non si senta abbandonato e la solidarietà dimostri, ancora una volta, tutta la sua forza costruttiva.
Stelle di Natale 2011
Tra l’8 e l’11 dicembre sono tornate, sulle piazze italiane, le Stelle di Natale dell’A.I.L. (l’Associazione che raccoglie fondi per la ricerca e l’assistenza a favore dei malati di leucemia, linfomi e mieloma).
La sezione di Cuneo ne ha distribuite 11 mila,
4.500 Cuneo e vallate (Grana, Maira, Gesso,Stura e Vermenagna)
2.600 Fossano, Savigliano e dintorni
1.400 Saluzzo, Valle Varaita e Valle Po
1.500 Alba e Albese, Bra e Braidese
1.000 Mondovì e Monregalese
un vero record in un momento di crisi economica che tocca tutti!
La gente ha risposto con un gesto di fiducia che riempie di responsabilità perché è un “investimento nella speranza”: che il Natale possa essere meno difficile per malati e famigliari lontani da casa e che il futuro di altri possa essere senza malattia.
Grazie per aver creduto in quello che facciamo e in come lo facciamo: insieme siamo più forti e potremo fare sempre di più per sostenere la ricerca e l’assistenza per i malati ematologici, trasformando queste parole in fatti concreti, in stretta collaborazione con il reparto di Ematologia dell’ospedale “S.Croce” di Cuneo. Con lo sforzo di tutti, possiamo dire che i nostri malati di leucemia hanno avuto, ancora una volta, la loro “buona stella”.
Un nuovo servizio, la convenzione con il patronato EPACA
Implementato il sostegno socio-assistenziale: la convenzione con E.P.A.C.A.
A partire dallo scorso aprile è stata stipulata dall’associazione un’interessante convenzione con il patronato E.P.A.C.A.: in base ad essa, l’ufficio provinciale di Cuneo, diretto da Roberto Bianco, offre gratuitamente agli assistiti di “Cuneo A.I.L.” un servizio professionale per l’espletamento delle pratiche pensionistiche e di invalidità ai fini della massima tutela dei diritti dei cittadini coinvolti nella malattia. Il patronato cura l’intero iter amministrativo, medico e legale per l’avanzamento delle pratiche ma fornisce anche assistenza per le azioni in fase amministrativa e giudiziaria. Una referente qualificata è presente presso gli uffici dell’A.I.L. una volta al mese su appuntamento, ma grazie alla capillare presenza del patronato nella provincia di Cuneo, i malati e le loro famiglie hanno la possibilità di accedere ai servizi anche sul territorio.